NOW you will know HOW style works. – Nohow Style
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NOW you will know HOW style works

Posted on September 23 2015

 

 

NOW you will know HOW style works.

If the way to dress was similar to covering yourself up, this article would not make sense. There would be no inspiration needed, neither necessity to talk about communication. Probably Nohow does not exist.

But let us just look at the facts.

Dressing is an extremely communicative act. Choosing, wearing, knowing how to wear a suit, is a clear message to the outside world about our inner world. The secret language that we usually use, the language of clothing, says a lot more than we would care to admit aloud about us. Well, those who know this language and use it consciously, possess the style. It’s not a thing that you can learn at school, there are no instructions or dictionaries. And that’s the beauty of it. Using cunning to play with shapes and colors, combining them skillfully. And, as in all games, there are many different kinds of players.

There is the gambler, eccentric person ready to take a risk, wearing outfit that talk about genius - or madness, as appropriate.

There is the poker player, who has adapted to making his own style elegant and versatile, without risking too much with colors.

There is the responsible player, whose look borders a well-rehearsed austerity, in accordance with his own possibilities.

At last, the world is full of unaware players, naive about what a dress can communicate. With our dresses we can inspire and be inspired, we can motivate and be motivated, we can talk to others and to ourselves. We had endless opportunities between cuts, colors, patterns. We can draw on a whole fashion century, ‘900, choosing to creatively mix styles from different decades. No one is excluded from this game, this language. Anyone, within the range of his or her possibilities, can play with style. Exactly as this 104 years man, whose name is not known, who was seen and photographed in the London’s metrò. He inspired this article. He’s not too old for that jeans, and that green hat is not too eccentric for a man of his age. He proves this with audacity. Because he’s got style. Style is a law that can demonstrate other that their prejudice are wrong. After all, if good taste were determined by some clichés, then red flowers couldn’t grow up near pink ones, otherwise the flowerbed would be an eyesore and nature would be wrong.

No one should think that is not suitable to communicate a strong message with his or her own clothing. With lightness, self irony and absolute relaxation, everyone should learn to feel comfortable with himself, highlighting the unique personal qualities.

 

NOW you will know HOW style works.

Se vestirsi fosse sinonimo di coprirsi, questo articolo non avrebbe senso. Non ci sarebbe bisogno di ispirazione, non sarebbe necessario parlare di comunicazione. Probabilmente Nohow non esisterebbe. 

Ma veniamo ai fatti.

Vestirsi è un atto profondamente comunicativo. Scegliere, indossare, saper portare un capo, è un chiaro messaggio al mondo esterno circa il nostro mondo interno. Il linguaggio segreto che abitualmente utilizziamo, quello dell’abbigliamento, dice molto più di quanto saremmo disposti ad ammettere ad alta voce. Ebbene, chi conosce questo linguaggio e lo utilizza consapevolmente, ha stile. Non è una cosa che impari a scuola, non esistono manuali di istruzioni né vocabolari. Ed è proprio questo il bello. Giocare con astuzia tra forme e colori, abbinandoli con maestria. E come in tutti i giochi, ci sono diversi tipi di giocatori. 

C’è il giocatore d’azzardo, eccentrico personaggio pronto a rischiare con mise che parlano di genialità - o di follia, a seconda dei casi.

C’è il giocatore di poker, abile a rendere il proprio stile vario ed elegante senza rischiare troppo con i colori.

C’è il giocatore responsabile, il cui look rasenta un’austerità studiata a tavolino, secondo le proprie possibilità.

Infine è pieno il mondo di giocatori inconsapevoli, ingenui riguardo a ciò che un abito può comunicare.  Con i nostri abiti possiamo ispirare ed ispirarci, motivare e motivarci, parlare agli altri e a noi stessi.  Abbiamo infinite possibilità tra mix di tagli, di colori, di fantasie. Possiamo attingere a tutto il secolo della moda, il ‘900, per scegliere quali decenni mixare con creatività. Nessuno è escluso da questo gioco, da questo linguaggio. Ognuno secondo le proprie possibilità, può giocare con lo stile. Come questo anziano signore di 104 anni, di cui non si conosce il nome, avvistato e fotografato nella metropolitana di Londra. Lui ha ispirato questo articolo. Non è troppo vecchio per quei jeans, e quel cappello verde non è troppo eccentrico per un uomo della sua età. Lui lo dimostra con sfacciataggine. Perché ha stile. Lo stile è quella legge secondo cui puoi dimostrare agli altri che i loro preconcetti sono sbagliati. Dopotutto, se il buon gusto fosse determinato da qualche luogo comune, allora i fiori rossi non potrebbero crescere vicino a quelli rosa, altrimenti l’aiuola sarebbe un pugno in un occhio e la natura sarebbe sbagliata. 

Nessuno dovrebbe pensare di non essere adatto a comunicare un messaggio forte con il proprio abbigliamento. Con leggerezza, autoironia e assoluta rilassatezza, ognuno dovrebbe imparare a sentirsi a proprio agio con sé stesso, mettendo in risalto tutte le proprie qualità. 

 

 

 Author : Sonia Piarulli

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